Due anni fa a Natale, uno dei giovani del centro dove vivo, Matteo, mi regalò un albero di Natale in un vasetto. Fin da quando ero piccola, mi sono sempre piaciuti gli alberi e i fiori e seminare semi di ogni genere.Il vantaggio dei pini è che non hanno bisogno di molta cura e attenzioni. Bisogna cambiare il vaso ogni tanto e innaffiarlo ma oltre questo i pini crescono da soli e sono perenni.
Matteo e io eravamo amici,andavamo daccordo e ridevamo molto. Però così sono le cose della vita Matteo ed io ci siamo allontanati poco a poco; fino al punto che c'erano volte nelle quali non parlavamo per settimane, e avvolte passavamo giorni senza vederci. All'inizio andavo sempre a vederlo, a parlare con lui, chiedergli se voleva cantare, o uscire da qualche parte, ma lui trovava sempre una scusa per non partecipare finchè dopo tanti tentativi l'ho lasciato da solo.
Due mesi fa,Matteo venne in cucina quando io stavo preparando la cena e mi chiese se potevo insegnarli a cantare. Gli dissi di si immediatamente. Non è che ci vediamo molto, lui va a scuola, e io sono occupata con mille ed una cosa col mio lavoro di volontariato però ogni due o tre giorni facciamo qualcosa insieme, o cantiamo,o leggiamo,o lui mi insegna l'ungherese,o io lo aiuto a lavare i piatti della cena. L'altra notte mi ha chiesto"Hai ancora l'alberello che ti ho regalato?"
"Certo che si, e devi vedere che bello che è" gli disi e lui mi sorrise
"Sai Matteo, la cosa più incredibile dei pini è che non muoiono mai così come l'amicizia".
Anche con l'inverno e con la neve, il pino sopravvive e non perde il suo colore. Anche un' amicizia vera soppravive alle difficoltà della vita, nonostante tutto. Quanto verde e luminoso sarebbe il mondo se vedessimo l'amicizia come un pino: costante, forte, sempre vivo negli inverni della vita.