Da quel mattino del 27 febbraio 2010 quando un terremoto di 8,8 gradi violentemente ci ha svegliato, a me e la mia famiglia, non ci siamo fermati nel tentativo di portare conforto e di incoraggiamento a coloro che sono stati colpiti molto più di noi che, anche se abbiamo sentito il terremoto, nella nostra zona è evidente la devastazione lasciata dal terremoto e dallo tsunami successivo.

Pochi giorni dopo il terremoto, con la mia piccola famiglia abbimo deciso di organizzare una gita alla grotta di pesca dove avevamo trascorso qualche giorno prima per alcuni giorni di riposo, e ora giaceva devastato dal sisma e tsunami che sono stati esposti. Abbiamo caricato la nostra macchina con acqua, viveri, vestiti e riparo, oltre alla nostra tenda e copertura di plastica. Da quel giorno, abbiamo portato aiuto a diversi settori devastati.

Insieme alle nostre care amice, Sara e Veronica abbimao visitato negli ultimi due mesi molte famiglie, abbiamo portato sollievo e conforto, oltre che cibo e riparo.
Ho capito che ciò che è poco diventa tanto si si fa' con amore e affetto. Abbiamo incontrato persone con una qualità umana e di grandi valori che ci hanno insegnato che ciò che ha realmente valore è quello che è nel cuore. Il nostro sostegno non sarebbe possibile senza il supporto di tante persone che lo hanno reso possibile. Grazie a Dio c'è ancora bontà!.