C’e una filastrocca in inglese che dice:
Prendi una stella cadente, e mettila nella tasca
Non lasciare che svanisca
Prendi una stella cadente, mettila nella tasca
Mettila via per un giorno di pioggia
Se magari l’amore aparisse
Una notte senza astri nel cielo
Potresti riempire la notte di luce
Poiche hai le tasche piene di stelle
Ho conosciuto a Imre in Transilvania. Era state, e partecipavo a un campeggio d’inglese, come quelli che organiziamo ogni anno. Avevo bambini intorno a me tutto il giorno, e anche fino a tardi la sera. Sono stati 10 giorni stupendo. Non c’e stato un minuto nel quale mi fossi sentita sola o triste…come vedete, avevo le tasche piene di stelle.
Imre e venuto a stare da noi un giorno e mezzo. Con la sua risata contaggiosa e is suoi occhi blu mi ha conquistato il cuore. Non abbimo fatto nulla dell’altro mondo; lui con il suo poco inglese, e io con le mie tre parole in ungherese, quasi non ci siamo detti niente. Pero abbiamo giocato a carte per ore. A volte solo noi due e a volte con i bambini, dato che eravamo nel corrioio.
Imre studia e lavora durante i fine settimana per guadagnare soldi e aiutare sua madre e suo fratello minore. Mi ha raccontato di suo papa, e della sua infanzia difficile. Comunque e una delle persone piu positive che abbia conosciuto in vita mia. Con suo carisma e il suo entusiasmo Imre sara sempre un vincitore..
Ci sono incontri importanti nella vita. Incontrare Imre e sato uno di quelli. Mi e sempre piaciuta l’Ungheria, di quello non c’e dubbio. Pero da quando ho conosciuto Imre sento di essere finalmente arrivata a casa, in questo paese meraviglioso, con questa bellissima gente.
E da quel giorno, porto nelle tasche migliaia di stelle, che dono generosamente a tutti quelli che incontro e come per magia le mie tasche non si svuotano e alle notti non manca mai la luce.





